Durante la guerra, l'una o l'altra famiglia venivano avvertite della morte di un loro congiunto. Ora sembra di essere ritornati a quei tempi: non passa giorno senza che si sappia di qualche suicidio, causato dalla disperazione dovuta alla situazione sociale. La differenza con il passato consiste nel fatto che allora i caduti venivano onorati, divenendo - a prescindere dall'esito del conflitto - dei vincitori, accolti nel panteon delle glorie nazionali e locali. Sui monumenti, eretti dovunque in Europa, si possono ancora leggere - ad imperitura memoria - i loro nomi. Di quanti oggi si uccidono, viene occultato il gesto, e perfino il ricordo, trattandosi comunque di persone considerate emarginate e perdenti. Se nei loro confronti è doverosa l'umana pietà e comprensione, non possono comunque essere considerate un esempio da imitare. Tutti, infatti, abbiamo il dovere di vivere.
Ora sembra di essere ritornati a quei tempi: non passa giorno senza che si sappia di qualche suicidio, causato dalla disperazione dovuta alla situazione sociale. La differenza con il passato consiste nel fatto che allora i caduti venivano onorati, divenendo - …
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