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Risultati per “Profezia di Malachia”

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Agli inquilini (notoriamente morosi) del "nazareno" non fa piacere che vi siano dei dirigenti democratici ancora capaci di vincere le elezioni. Renzi, che nutriva una gelosia morbosa nei riguardi di costoro, li emarginava sistematicamente, temendo che potessero minacciare la sua "leadership". Una volta il "rottamatore" giunse a calpestare le più elementari norme della buona educazione e del cosiddetto "galateo istituzionale", rifiutando di ricevere a Palazzo Chigi il presidente Emiliano, giunto a Roma per incontrarlo.

Renzi, che nutriva una gelosia morbosa nei riguardi di costoro, li emarginava sistematicamente, temendo che potessero minacciare la sua "leadership". Una volta il "rottamatore" giunse a calpestare le più elementari norme della buona educazione e del cosiddetto…

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Sabato ventiquattro luglio, si manifesta in ottanta città d'Italia, non solo e non tanto per protesta contro il "green pass", ma soprattutto per chiedere le dimissioni di Draghi. Martedì prossimo, "io apro" chiama tutti quanti non solamente a riunirsi davanti a Montecitorio, bensì ad entrarvi con la forza. Nel primo caso, si tratta di manifestazioni autorizzate, ma con una finalità eversiva: in uno Stato di diritto, i Governi cadono nelle urne o in Parlamento, e non certamente in piazza. Nel secondo caso, si annunzia apertamente l'intenzione di commettere un reato. Nello stesso tempo, però, gli organi di informazione governativi trattano come "assassini" quanti obiettano all'obbligo - peraltro soltanto asserito - di vaccinarsi. Questo significa praticamente criminalizzare una opinione.

…solo e non tanto per protesta contro il "green pass", ma soprattutto per chiedere le dimissioni di Draghi. Martedì prossimo, "io apro" chiama tutti quanti non solamente a riunirsi davanti a Montecitorio, bensì ad entrarvi con la forza. Nel primo caso, si tratt…

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Scrive la palestinese Mariam Barghouti sull'ultimo numero de "L'Espresso" che "il colonialismo strangola ogni parte della tua vita, e finisce con il seppellirti". Il lirismo della espressione non riesce a nascondere l'anacronismo politico. Qualsiasi cosa si pensi del conflitto nel Medio Oriente, risulta comunque chiaro che il colonialismo non c'entra assolutamente per nulla. Questa epoca della storia è infatti ormai definitivamente conclusa, e nessuno - neanche nei nostri Paesi dell'Europa occidentale, che in passato avevano dominato il resto del mondo - nutre alcun rimpianto per quel tempo.

…iesce a nascondere l'anacronismo politico. Qualsiasi cosa si pensi del conflitto nel Medio Oriente, risulta comunque chiaro che il colonialismo non c'entra assolutamente per nulla. Questa epoca della storia è infatti ormai definitivamente conclusa, e nessuno -…

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Il professor Alberto Melloni, intervenendo su "La Repubblica" in merito alla convocazione di un Sinodo della Chiesa italiana, esprime i propri dubbi sull'esito dell'iniziativa.

…essor Alberto Melloni, intervenendo su "La Repubblica" in merito alla convocazione di un Sinodo della Chiesa italiana, esprime i propri dubbi sull'esito dell'iniziativa. Noi, pur rispettando profondamente l'opinione dell'illustre studioso, non condividiamo - p…

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Bernard Henry Lévy, nel suo articolo apparso su "La Repubblica" del 13 maggio scorso, coglie una contraddizione da cui la sinistra non riesce a liberarsi, come dimostrano le sue manifestazioni per i morti palestinesi - che quanto meno non vengono uccisi per il fatto stesso di essere musulmani - ma non trova nulla da obiettare per il trattamento inflitto, soltanto a motivo della loro religione, agli Uiguri in Cina ed ai Rohingya in Birmania.

… la guerra tra gli Hutu e i Tutsi, si costituirono in Italia due opposti comitati di solidarietà. L'aspetto più curioso della furiosa disputa tra l'uno e l'altro consisteva nel fatto che non si rinfacciavano gli opposti genocidi, o comunque le stragi, bensì ac…

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Nel 1967, la guerra detta "dei sei giorni" coincise con la mobilitazione della sinistra occidentale - non soltanto comunista - per la causa del Vietnam. Il conflitto nel Medio Oriente si collacava in un contesto politico e culturale completamente diverso: non si trattava infatti di un episodio della lotta di liberazione dal colonialismo, bensì del momento culminante dello scontro tra due opposti nazionalismi, quello arabo e quello ebraico. Non a caso l'uomo che aveva mobilitato le masse - non soltanto egiziane - era Nasser, cioè il personaggio che del nazionalismo arabo riassumeva in sè tutte le caratteristiche. Nella sua figura confluivano infatti l'ostilità nei confronti dell'Occidente, insieme con una vaga aspirazione al socialismo: ambedue queste tendenze contribuivano ad orientare la sua politica estera verso l'alleanza con l'Unione Sovietica.

…tra occidentale - non soltanto comunista - per la causa del Vietnam. Il conflitto nel Medio Oriente si collacava in un contesto politico e culturale completamente diverso: non si trattava infatti di un episodio della lotta di liberazione dal colonialismo, bens…

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L'articolo con cui Ezio Mauro, su "La Repubblica" del sei aprile, analizza la politica estera della Russia, contiene due affermazioni che ci permettiamo di non condividere. In primo luogo, l'autore afferma che gli occidentali sbagliano ritenendo la Russia declassata irrimediabilmente al rango di una potenza regionale in quanto essi non tengono conto di come la sua dimensione imperiale non sia "una sovrastruttura dello stalinismo, ma un elemento della natura russa, qualcosa di insopprimibile in quanto eterno". Mauro identifica inoltre l'ispirazione dell'attuale politica estera russa "con la teorizzazione putiniana dell'autoritarismo come cultura politica e istituzionale figlia perfetta dei tempi, dopo la stagione esausta della democrazia".

…utore afferma che gli occidentali sbagliano ritenendo la Russia declassata irrimediabilmente al rango di una potenza regionale in quanto essi non tengono conto di come la sua dimensione imperiale non sia "una sovrastruttura dello stalinismo, ma un elemento del…

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L'ambasciatore Attanasio è stato commemorato dal giornale elettronico musulmano "Al Nur" (che significa "La Luce"), edito in italiano, questo periodico, di cui si dice sia vicino ai "fratelli musulmani". Il nostro diplomatico, volendo contrarre matrimonio in Marocco con una signora di religione islamica, ha pronunziato la "shaada", cioè la professione di fede, abbracciando pubblicamente quella della sua consorte. Altrimenti, Attanasio avrebbe dovuto celebrare un matrimonio civile presso il Consolato di cui era titolare, oppure sposarsi in Italia con il rito religioso cattolico. Ciò, come ben sappiamo per esperienza personale, non richiede quale condizione la conversione del coniuge acattolico. La signora Attanasio esigeva verosimilmente che l'unione risultasse valida dal punto di vista della propria fede, ma l'ambasciatore in tanto poteva celebrare il matrimonio con il rito islamico solo dopo essersi preventivamente e pubblicamente convertito. A questo punto, però, Attanasio non poteva più essere considerato un cristiano. Nessuno, naturalmente, è autorizzato a sindacare le scelte personali che rientrano nell'ambito della libertà di coscienza, nè a metterne in discussione le motivazioni. Ci domandiamo però come i religiosi amici di Attanasio potessero continuare a considerarlo in comunione con la Chiesa, e come il suo funerale abbia potuto essere celebrato secondo il rito cattolico.

Il nostro diplomatico, volendo contrarre matrimonio in Marocco con una signora di religione islamica, ha pronunziato la "shaada", cioè la professione di fede, abbracciando pubblicamente quella della sua consorte. Altrimenti, Attanasio avrebbe dovuto celebrare …

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Il professor Alberto Melloni ha riferito su "La Repubblica", formulando il suo commento, in merito al provvedimento disciplinare inflitto a padre Enzo Bianchi, il quale è stato trasferito a San Gimignano, dove la sua nuova residenza non potrà manifestare nessun riferimento, nè alla denominazione, nè addirittura alla segnaletica, al monastero di Bose. L'ex priore subisce dunque una sorta esproprio del marchio di origine, che gli apparterrebbe se non fosse vincolato dal voto di povertà.

L'ex priore subisce dunque una sorta esproprio del marchio di origine, che gli apparterrebbe se non fosse vincolato dal voto di povertà. Si vuole evidentemente impedire che il suo nuovo cenobio venga considerato appartenente alla stessa congregazione di cui fa…

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Gli intellettuali napoletani che avevano costituito nel 1799 la "Repubblica partenopea" finirono giustiziati sommariamente dai "lazzari", cioè da quegli stessi popolani di cui si proponevano di migliorare la condizione sociale.

Oggi, gli illustri professori di scienze politiche che insegnano nelle più prestiose università degli Stati Uniti e scrivono sui migliori giornali europei si trovano contrapposti alla massa di contadini della grande provincia americana, accorsi nella capitale …

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Per quanto possa sembrare strano, la notizia che meglio fa "pendant" a quella della rottura della maggioranza da cui era sostenuto il Governo italiano, e che innesca una crisi istituzionale già da molto tempo in incubazione, viene dal Texas: lo "Stato della stella solitaria", l'unico dell'Unione che cita espressamente nella propria costituzione il diritto alla secessione, ha iniziato la procedura per dare attuazione a questa facoltà: "cuius regio, eius religio". Al tempo dei nostri studi di storia, questa massima - codificata ed attuata con il Trattato di Westfalia - ci veniva additata dai vecchi maestri come "summum jus, summa iniuria". I professori dei nostri tempi, anche se nati nel nuovo secolo, avevano respirato l'Ottocento, e per loro tutto quanto poteva mettere in discussione l'unità nazionale suonava come una bestemmia. Sarebbe però bastato riflettere sulle conseguenze della pace stipulata nel 1648 per capire come la realizzazione di quel motto avesse rappresentato un male minore rispetto ai reciproci massacri perpetrati tra cattolici e protestanti, specialmente in Germania. Se oggi le due fedi vi convivono senza problemi, è perchè con il tempo si sono affermate delle identità diverse da quella religiosa.

Al tempo dei nostri studi di storia, questa massima - codificata ed attuata con il Trattato di Westfalia - ci veniva additata dai vecchi maestri come "summum jus, summa iniuria". I professori dei nostri tempi, anche se nati nel nuovo secolo, avevano respirato …

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Il professor Galli Della Loggia è intervenuto con un articolo sul "Corriere della Sera" nel dibattito riguardante l'attuale pontificato. Lo scritto dell'illustre studioso contiene due distinte affermazioni, l'una delle quali smentisce implicitamente l'altra.

Secondo Galli Della Loggia, ogni conclave può eleggere un papa di orientamento diverso rispetto a quello proprio del predecessore in quanto non esistono nel "Sacro Collegio" dei "partiti" in cui vale una disciplina interna, ed anzi un equivalente canonico del …

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Il Papa ha deciso, con un suo "motu proprio", di trasferire alla amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica, guidata da monsignor Nunzio Galantino, uomo di sua assoluta fiducia, la gestione dei fondi fino ad ora affidati alla Segreteria di Stato.

L'A.P.S.A., entità proverbialmente potentissima, ha sede nell'edificio posto di fronte a chi varca la porta di Sant'Anna, e le sue stanze, risalenti ad una sopraelevazione realizzata sotto il pontificato di Pio XI, nel clima della conciliazione, sono amenament…

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Monsignor Vincenzo Paglia ha rilasciato una lunga intervista ad Antonio Gnoli de "La Repubblica" pubblicata nell'edizione di sabato 13 giugno.

Il primo dato che colpisce nel testo è la profonda differenza rispetto ai colloqui che il responsabile della redazione culturale intrattiene ogni settimana con gli esponenti della nostra cultura laica, i quali - essendo interrogati in merito al bilancio della …

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Il paragone tra gli "stati generali" convocati da Luigi XVI nel fatidico "ottantanove" francese e quelli riuniti a Roma da Conte viene talmente abusato che non possiamo più aggiungere nulla al riguardo, almeno sul piano delle note di costume.

A tale proposito, comunque, non è il caso di infierire. Meglio dunque affrontare l'argomento dal punto di vista giuridico: un terreno sul quale - per quanto ci risulta - non si è avventurato nessuno. E' davvero un peccato, dato che anche qui le analogie non ma…

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Federico Rampini rivisita, con il suo ultimo saggio su "Oriente e Occidente", edito da Feltrinelli, l'eterna questione dei loro rapporti, inquadrandola nel contesto dell'attuale incipiente guerra fredda, che vede contrapposta la potenza egemone dell'Ovest, gli Stati Uniti d'America, e la potenza egemone dell'Est, vale a dire la Cina.

Su "La Repubblica" di sabato sei giugno, l'autore ne discute con Alessandro Baricco, il quale si rifà al secondo scontro tra due mondi, risalendo il primo alla guerra di Troia. Le ricerche archeologiche hanno dimostrato che si era trattato di un evento reale, …

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È apparso su "La Repubblica" di lunedì 18 maggio, un articolo di Bernard Henry Lévy, nel quale il brillante "maitre à penser" francese chiama gli intellattuali dell'Occidente alla resistenza contro l'invadenza politica, culturale, economica e - "ça va sans dire" - militare cinese, nel nome del fatto che il grande Paese asiatico è una "potenza senza Dio".

…prio Stalin aveva in parte attenuato, stipulando con la Chiesa ortodossa un "modus vivendi" nel nome del nazionalismo per fronteggiare l'aggressione nazista - comportava la negazione della stessa vocazione storica del loro Paese, destinato ad ospitare dopo la …

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Nei giorni scorsi, è apparsa sui giornali la notizia della morte della penultima componente dei cosiddetti "monument men", cioè dell'unità militare degli alleati che durante la guerra si occupavano di salvare o recuperare i beni artistici e culturali in pericolo o trafugati dai nazisti.

Una volta, a Nizza, avemmo l'onore di intervistare una signora israelita, che era stata espulsa dall'Algeria dopo l'indipendenza. La sua famiglia aveva perduto tutto, ed era stata costretta a rifarsi una vita in Francia partendo da zero. Il padre, però, era ri…

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